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Cosa sono le criptovalute

Oggi cercheremo di spiegare cosa sono le tanto famose e discusse criptovalute che ad oggi stanno prendendo sempre più piede tra la popolazione e tra tutti coloro che vogliono immergersi nel mondo degli investimenti.

Partiamo con il capire.. cos’è una criptovaluta?

Una Criptovaluta è una moneta virtuale generata da una rete di computer che sfrutta la crittografia per cercare di prevenire la contraffazione e le transazioni fraudolente. Questa tipologia di asset digitale non ha una moneta fisica corrispondente e può essere generata e scambiata esclusivamente per via telematica.

Il termine si compone di due parole: cripto e valuta. Si tratta quindi di valuta ‘nascosta’, nel senso che è visibile/utilizzabile solo conoscendo un determinato codice informatico (le c.d. ‘chiavi di accesso’ pubblica e privata, in linguaggio ancora più tecnico).

 

La criptovaluta non esiste in forma fisica (anche per questo viene definita ‘virtuale’), ma si genera e si scambia esclusivamente per via telematica. Non è pertanto possibile trovare in circolazione dei bitcoin in formato cartaceo o metallico.

Tra le più significative applicazioni della tecnologia digitale al settore finanziario spicca la nascita e la diffusione delle “criptovalute” (o “valute virtuali”), la più nota delle quali è il bitcoin.

Satoshi Nakamoto (中本哲史 Nakamoto Satoshi) è lo pseudonimo della persona che ha inventato la criptovaluta Bitcoin (codice: BTC o XBT). Il termine "Bitcoin" fa riferimento anche al software open source progettato per implementare il protocollo di comunicazione e la rete peer-to-peer che ne risulta.

Nel novembre del 2008 Satoshi Nakamoto pubblicò il protocollo Bitcoin su The Cryptography Mailing list sul sito metzdowd.com. Nel 2009 ha distribuito la prima versione del software client e successivamente ha contribuito al progetto in via anonima insieme ad altri sviluppatori, per ritirarsi dalla comunità di Bitcoin nel 2010. L'ultimo contatto da parte di Satoshi Nakamoto è stato nel 2011, quando dichiarò di essere passato ad altri progetti e di aver lasciato il Bitcoin in buone mani con Gavin Andresen.

Le criptovalute vengono conservate in portafogli digitali e i proprietari possono utilizzare questi wallet come dei conti bancari per inviare e per ricevere criptomonete.

Nota bene
• le monete virtuali non hanno corso legale in quasi nessun angolo del pianeta e dunque l’accettazione come mezzo di pagamento è su base volontaria;
• le monete virtuali non sono regolate da enti centrali governativi, ma sono generalmente emesse e controllate dall’ente emittente secondo regole proprie, a cui i membri della comunità di riferimento accettano di aderire;
• ci sono Stati che hanno deciso di sperimentare, sotto il proprio controllo, l’utilizzo di moneta virtuale nei propri Paesi (es. l’Uruguay con l’e-peso) o ne hanno annunciato il loro utilizzo senza che però si abbiano maggiori informazioni al riguardo (es. il Venezuela con il Petro) o, ancora, che abbiano in cantiere iniziative al riguardo (es. Estonia e Svezia).

Alcuni esempi di criptovalute:

Bitcoin;

Questa criptovaluta è la prima ad essere stata inventata e ad oggi è una tra le monete più popolari che esista con una capitalizzazione di mercato pari a 882 miliardi di dollari, secondo Forbes.

Ethereum;

A mio avviso è la moneta più popolare successivamente al Bitcoin, in parte anche per il suo ruolo che ha al giorno d’oggi con gli NFT ( vedi qui cos’è un NFT )…  in effetti, secondo un articolo pubblicato dal portale di informazione CoinTelegraph, a ottobre 2021 gran parte delle vendite totali di NFT è stata effettuata in ethereum.

Shiba Inu;

Nel 2021 la criptovaluta più popolare secondo The Economic Times sarebbe stata Shiba Inu, moneta che prende il nome dalla razza di cane giapponese, Shiba, anche simbolo di questa criptocurrency.

Il numero in verità è molto ampio, come fatto notare da Statista: dal 2013, infatti, la crescita è stata notevole, come testimonia il dato, riportato il 3 gennaio 2022, relativo a circa 6mila criptovalute in circolazione, anche se buona parte di queste non ha avuto grande diffusione.

Infine la risoluzione dei problemi matematici necessari per generare nuove criptovalute richiede enormi quantità di energia elettrica: solo la rete Bitcoin utilizzerebbe più di 73 TWh di energia all’anno, secondo l’articolo di Kaspersky sul criptojacking. Così, tra le principali critiche mosse al mondo delle criptovalute ci sarebbe anche l’impatto negativo dell’attività di mining sul Pianeta.

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Vorrei aggiungere però che le criptovalute hanno un lato oscuro, un lato dove ci potrebbero essere dei potenziali rischi e tra questi il terrorismo o qualsiasi altro atto illecito.. i nomi degli acquirenti e dei venditori in questi casi rimangono anonimi e rimane visibile soltanto il numero del loro digital wallet. Questo consente agli utenti di acquistare o vendere qualsiasi cosa senza che vi sia tracciabilità, diventando praticamente impossibile risalire all’acquirente/venditore in questione: «per questa ragione [il Bitcoin] è diventato la valuta preferita per coloro che acquistano droghe online o che commettono altre attività illecite»

Un altro aspetto potrebbe essere quello di finire in qualche truffa, non mancano infatti siti web e app false, ma anche email pensate per portare gli utenti ad effettuare dei pagamenti, per poi rubare i soldi che questi credevano di aver investito, quindi dobbiamo stare molto attenti ed affidarci a siti presumibilmente sicuri, verificate sempre quindi la società su cui vi appoggiate, non buttatevi a capofitto.

Come scambiamo una criptovaluta;

Quando c’è il consenso dei partecipanti alla transazione, la criptovaluta può essere scambiata in modalità peer-to-peer, cioè direttamente, senza intermediari, per acquistare beni e servizi, come se fosse una moneta a corso legale a tutti gli effetti. Molte criptovalute utilizzano la tecnologia blockchain, che si avvale di una rete decentralizzata per registrare e approvare le transazioni effettuate. In sostanza, con questa tecnologia è molto difficile modificare i dati delle transazioni una volta inseriti nel sistema e questa è una garanzia di sicurezza.

vedi anche come creare un NFT

Per comprare criptovalute si può procedere con l’acquisto diretto della moneta virtuale scelta, già presente all’interno del mercato, in base alla tipologia di operazione che si intende effettuare, è necessario decidere se affidarsi a piattaforme c.d. exchange o a broker. I broker solo la scelta migliore qualora si voglia acquistare criptovalute, essendo più idonei alla previsione in anticipo dell’andamento della criptovaluta selezionata.

 

La migliore piattaforma al momento è certamente eToro, ma ce ne sono moltissime altre. Le piattaforme exchange, invece, sono maggiormente indicate per l’acquisto e la vendita delle criptovalute. Tra le principali piattaforme indicate unicamente per tale fine segnaliamo Binance . Nel caso vi servissero informazioni su Binance del tipo come registrarsi e se è sicuro, contattami.. Potrai comunque registrarti gratuitamente su Binance cosi da poter vedere la piattaforma che a mio avviso è molto bella ed intuitiva.

 

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