broker sostituto d’imposta sono tra i più richiesti dagli investitori. In questa guida vedremo come, perché sceglierli e quali sono i migliori.

E sopratutto: conviene veramente sceglierli oppure esistono soluzioni “classiche” con regime dichiarativo più convenienti? In questo articolo ci occuperemo di uno degli aspetti più importanti in assoluto da considerare quando si inizia ad operare: le tasse.

Ci occuperemo anche di analizzare le migliori piattaforme Forex, le più sicure ed affidabili, che consentono di investire nei mercati delle valute senza rischi e con il massimo della semplicità.

Prima di entrare nel dettaglio di questo argomento, vorremmo affermare che i broker sostituto d’imposta sono ormai caduti in disuso. Non ce ne sono ormai molti e non sono neanche poi così convenienti come in molti potrebbero invece pensare.

Proprio per questo motivo, consigliamo a tutti i nostri lettori di optare per una piattaforma come eToro. Questa soluzione, nonostante non sia un broker sostituto d’imposta, consente di investire nei mercati delle divise con costi molto vantaggiosi. A conti fatti, possiamo considerare questa piattaforma addirittura più economica dei broker sostituto d’imposta e più adatta per coloro che vogliono diventare trader. A breve vedremo nel dettaglio il perché.

Broker Sostituto d’imposta: che cos’è e come funziona

Operare sui mercati delle valute, oppure su azioni, materie prime o qualsiasi altra tipologia di asset che mettono a disposizione le piattaforme, è soggetto a tassazione in caso di plusvalenza (guadagno).

Al momento in Italia la tassazione ammonta al 26% sui guadagni ottenuti durante l’anno fiscale. Questo significa che se questo calcolo verrà fatto autonomamente oppure se lo farà il broker sostituto d’imposta, l’ammontare di questa tassa sarà il medesimo.

Il broker sostituto d’imposta si chiama quindi così in quanto si occupa di questo aspetto al posto dell’investitore.

Il broker sostituto d’imposta si occupa di sottrarre automaticamente le tasse dalle posizioni chiuse, versandole quindi al fisco. Se invece una posizione verrà chiusa senza profitto, si occuperà di scalare le commissioni.

Scegliere un broker sostituto d’imposta potrebbe quindi sembrare vantaggioso, la scelta ideale. In questo modo l’investitore si potrà concentrare direttamente sulla sua strategia, delegando la noiosa questione tasse direttamente al broker.

Optare quindi per una piattaforma che agisce da sostituto d’imposta consente all’investitore di togliersi molte incombenze. Questo è assolutamente vero. Tuttavia, è anche vero che attraverso il pagamento delle tasse “classico” tramite il regime dichiarativo è l’investitore/trader stesso ad occuparsi dei calcoli e dei pagamenti. Questo è senza dubbio un vantaggio, in quanto sarà possibile capire quello che sta succedendo ai propri fondi.

Regime dichiarativo: pagare le tasse tradizionalmente

Una piattaforma che prevede il regime dichiarativo è l’antitesi del sostituto d’imposta. Registrandosi su una soluzione di questo tipo sarà l’utente (oppure il commercialista) a preoccuparsi di dover dichiarare le tasse trading online da versare all’Agenzia delle Entrate.

Per molti potrebbe sembrare vantaggioso scegliere una piattaforma sostituto d’imposta, ma in realtà non è quello che sembra.

Chi pensa che il broker sostituto d’imposta sia totalmente gratuito, si sbaglia. Con questa tipologia di broker sono presenti numerosi problemi e costi che spesso rimangono nascosti. Chi promuove queste tipologie di piattaforme non parla dei numerosi svantaggi di queste soluzioni.

Nelle prossime righe daremo uno sguardo a tutti gli svantaggi dei broker che risultano essere sostituto d’imposta.

Intanto, qui sotto puoi trovare la tabella con le migliori piattaforme in assolutoQuesti broker non fanno da sostituti d’imposta, ma bensì sono utilizzati ogni giorno da migliaia e migliaia di italiani grazie ai grandi vantaggi del regime dichiarativo.

Broker sostituto d’imposta: gli svantaggi

Prima di aprire un conto su di una piattaforma che mette a disposizione il sostituto d’imposta, un trader dovrebbe considerare una serie di aspetti.

Analizzeremo uno per uno gli svantaggi principali di queste piattaforme, in modo da poterti fornire una panoramica generale di questo mondo.

Commissioni più alte

Quelli che si vogliono iscrivere su broker che fanno da sostituto d’imposta lo fanno perché, credono sia possibile risparmiare sulle commissioni trading online. Il realtà il servizio di sostituto d’imposta ha un costo, che grava inesorabilmente sull’investitore.

L’obiettivo dei broker sostituto d’imposta è proprio quello di vendere questo servizio “aggiuntivo” al trader.

In pratica, registrarsi ed operare su un broker sostituto d’imposta porta l’utente ad operare attraverso una piattaforma che ha costi molto più elevati rispetto ad una con il regime dichiarativo. Spesso i broker sostituto d’imposta allargano gli spread, aumentano le commissioni e utilizzano altri mille “escamotage” per far pagare all’utente l’apparente comodità del sostituto d’imposta.

Se quindi attraverso il regime dichiarativo l’utente andrebbe a spendere una cifra di qualche euro per preparare una dichiarazione attraverso un commercialista (oppure zero euro se fatta autonomamente) con un piattaforma sostituto d’imposta i costi sarebbero molti di più, anche se si dovessero effettuare poche trade all’anno.

Piattaforme non aggiornate

Come abbiamo affermato in precedenza, le piattaforme che fungono da sostituto d’imposta sono pochissime. Molte aziende offrono questo servizio perché ormai non riescono più a competere con soluzioni evolute a regime dichiarativo come ad esempio eToro. Si tratta di società con pochi clienti, che non offrono strumenti avanzati che consentono agli investitori di operare con successo sui mercati del Forex.

Le piattaforme migliori che si basano sul classico sistema a regime dichiarativo mettono a disposizione moltissimi vantaggi. Ecco i principali:

  • Piattaforme professionali MetaTrader 4 e 5, Applicazioni di Trading iOS ed Android, WebTrader e molto altro ancora. Le piattaforme che fungono da sostituto d’imposta sono invece non aggiornate, con meno strumenti a disposizione e con tecnologie chiuse, proprietarie.
  • Commissioni più basse: a differenza dei broker sostituto d’imposta, le piattaforme a regime dichiarativo classico consentono di operare con costi contenuti, nessuna commissione e spread bassi e fissi.
  • Leva finanziaria: come da direttiva europea, le piattaforme migliori consentono di operare sui mercati finanziari (azioni, forex, materie prime, crypto indici, ETF e così via) con una leva massima pari a x30. In questo modo sarà possibile operare con un capitale che è 30 volte più grande rispetto a quello effettivamente utilizzato per aprire la posizione.
  • Portafoglio diversificato: le migliori piattaforme consentono di accedere a numerosi mercati, coppie di valute forex major e minor, criptovalute emergenti e famose, materie prime, indici, azioni italiane oppure estere.

Come pagare le tasse con il regime dichiarativo

Adesso che abbiamo visto i grandi vantaggi dei broker con regime dichiarativo, diamo uno sguardo a come effettuare il pagamento delle tasse. Il calcolo dovrà essere fatto direttamente da parte dell’investitore (oppure da un buon professionista). Dovrà essere riportata la movimentazione del portafoglio utilizzando il metodo “LIFO” (Last in First Out, l’ultimo a entrare è il primo ad uscire). Per effettuare il calcolo delle plusvalenze sarà necessario considerare venduti per primi i titoli acquistati per ultimi, procedendo a ritroso. Piattaforme come eToro mettono a disposizione un account statement dove è possibile ricavare questi dati semplicemente.

Se una volta effettuato il conteggio finale risulterà una plusvalenza, sarà possibile “compensarla” con le minusvalenze degli anni precedenti oppure con le minusvalenze certificate dal broker (causate dalla chiusura di un rapporto gestito oppure amministrato).

In caso di minusvalenze, sarà possibile utilizzarla durante i quattro anni successivi per dedurla dalle plusvalenze. Questo significa che è possibile recuperare le proprie minusvalenze ottenute nel 2020 fino al 2025. Allo scadere del termine del termine massimo dei 4 anni si perderà il beneficio fiscale.

Migliori Piattaforme con il regime dichiarativo

Durante questo articolo abbiamo visto più volte come il broker sostituto d’imposta sia una soluzione estremamente comoda, ma che in realtà ha numerosi punti oscuri e svantaggi, come le commissioni elevate e la gestione fiscale non proprio ottimale.

Quali sono quindi le migliori piattaforme che prevedono il pagamento delle tasse attraverso il regime dichiarativo?

Tutte le piattaforme di cui parleremo durante le prossime righe lasciano il compito al trader (oppure ad un bravo commercialista) di effettuare il calcolo delle tasse, con tutti i vantaggi del caso.

Chiedendo aiuto ad un commercialista sarà possibile risparmiare a livello fiscale, senza perdere tempo ed ovviamente risparmiando moltissimo rispetto ad affidarsi ai broker sostituti d’imposta.

Nella tabella qua sotto puoi trovare le migliori piattaforme che prevedono il pagamento all’erario attraverso regime dichiarativo.

Sul web è possibile trovare soluzioni alternative ai broker forex sostituti d’imposta ma quelle che rispettano le normative europee si possono contare sulle dita di una mano.

Tutte le piattaforme forex che potrai trovare qua sotto risultano essere autorizzate dall’ente di controllo del mercato mobiliare italiano CONSOB e regolamentate presso l’authority di controllo Europea CySEC. Si tratta quindi di soluzioni assolutamente sicure ed affidabili.

eToro

La piattaforma di eToro (clicca qua per visitare il sito ufficiale) è un broker che consente di operare non solo sulle valute, ma anche azioni, materie prime, indici, criptovalute, ETF e copy-funds. Si tratta di una società fondata nel 2006 a Tel Aviv, che può vantare più di 10 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. È veramente difficile trovare un’alternativa di pari livello a questa piattaforma.

Una delle pietre miliari di questa soluzione è la sua etica, che mette l’innovazione e la sicurezza al primo posto. La piattaforma di trading online Etoro è infatti autorizzata ad operare in europa dalla CySEC (n. di licenza 109/10) e dall’authority di controllo del mercato mobiliare italiano: la CONSOB.

eToro (clicca qua per visitare il sito ufficiale) consente di operare su oltre 45 coppie di valute forex (EUR/USD, GBP/USD, NZD/USD, USD/CAD, USD/JPY, USD/CHF, AUD/USD, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/JPY e molte altre ancora) azioni, crypto, indici, materie prime e molto altro ancora senza commissioni e con spread bassi e fissi.

Questa piattaforma mette a disposizione molti strumenti esclusiviall’avanguardia e completamente gratuiti: come i grafici in tempo realeindicatori di analisi tecnicaweb app e applicazioni per iOS/Android.

Tuttavia eToro è famoso per un’altra funzionalità, apprezzata ed utilizzata in tutto il mondo: il CopyTrading. Si tratta di una funzionalità integrata che permette agli utenti di copiare gratuitamenteautomaticamente ed in tempo reale le operazioni degli utenti professionisti registrati sulla piattaforma.

I trader più bravi (quelli che guadagnano di più) registrati su eToro possono essere trovati per mezzo di classifiche e filtri appositi. Con un click sul bottone “Copia” sarà possibile replicare perfettamente tutte le loro trades. Chi copia quindi, ottiene i medesimi guadagni degli investitori che sta copiando.

La tecnologia del copytrading è stata raffinata e migliorata nel corso degli ultimi anni, in quanto si tratta di una soluzione introdotta nel lontano 2010. Oggi possiamo dire che questo strumento ha raggiunto la perfezione, in quanto è veramente semplice da utilizzare e consente di ottenere risultati eccellenti anche agli utenti che non hanno conoscenza alcuna sui mercati finanziari.

Il copytrading di eToro, così come il trading manuale, sono disponibili gratuitamente con un conto demo. La piattaforma di trading virtuale è la soluzione migliore per chi preferisce accumulare esperienza prima di investire denaro reale.

Per passare al conto reale ed iniziare a guadagnare soldi veri, è possibile passare dal conto demo a quello reale gradualmente. eToro è una piattaforma a regime dichiarativo, questo significa che sarà necessario effettuare autonomamente (o con l’aiuto di un commercialista) la dichiarazione delle plusvalenze all’erario.

eToro ha una sezione dedicata per reperire le plusvalenze e minusvalenze chiamata “Account Statement”.

eToro Broker Regime Dichiarativo Account Statement
eToro Broker Regime Dichiarativo Account Statement

È quindi possibile generare un rapporto completo di tutte le transazioni, con una data di inizio e di fine selezionata, che sono state effettuate sul proprio conto (depositi, prelievi, posizioni aperte e chiuse, ecc.). Questo rapporto può quindi essere esportato in un file PDF o Excel. Per ottenere un conto gratis su eToro, clicca qua. Clicca su quest’altro link se desideri approfondire su eToro.

OBRinvest

OBRinvest è senza troppi mezzi termini una delle migliori alternative ai broker sostituti d’imposta. Grazie all’assenza di commissioni ed i suoi spread bassi e fissi offerti è possibile risparmiare rispetto ad un sostituto d’imposta.

Nonostante si tratti di una piattaforma tutto sommato giovane (anno di fondazione: 2018) gli utenti che usano OBRinvest ogni giorno per operare sui mercati finanziari sono in continuo aumento.

OBRinvest consente di operare su tutte le principali coppie di valute forex. È possibile operare su EUR/USD, GBP/USD, USD/JPY, EUR/JPY e altre 50 coppie forex, azioni italiane ed estere, crypto, materie prime, indici ed ETF senza commissioni e con spread veramente molto bassi.

La piattaforma di OBRinvest è online e si basa completamente sui contratti per differenza e consente quindi di operare con costi ridotti, non rinunciando alla grande sicurezza di un broker regolamentato in Europa (n. di licenza CySEC 267/15).

I vantaggi di OBRinvest non finiscono certamente qui. Questa soluzione mette inoltre a disposizione tutta una serie di strumenti ideali per gli utenti che desiderano apprendere come funzionano i mercati delle divise, sia dal punto di vista pratico che tecnico. Vediamo insieme i principali:

  • Conto demo gratuito: tutti i nuovi utenti ricevono illimitatamente e gratuitamente un conto di trading demo speculare a quello reale. L’unica differenza con il conto reale sono i fondi investiti, che in questo caso sono completamente virtuali ed infiniti. Il conto virtuale è molto amato dagli utenti alle prime armi, in quanto possono accumulare esperienza prima di compiere il grande passo passando poi investire con fondi reali.
  • Corso di trading gratis: i professionisti che lavorano per OBRinvest hanno preparato un corso di trading in formato ebook, ideale per chi desidera apprendere come funzionano i meccanismi del trading online. Si tratta di un corso elettronico che non si perde in chiacchiere ed è principalmente incentrato sulla pratica. Secondo le ultime statistiche, ci sono stati più di 100 mila download nelle ultime due settimane. Gli utenti sono entusiasti delle lezioni apprese grazie a questo ebook. L’ebook è totalmente gratuito, un bel vantaggio considerando che corsi di qualità paragonabile possono avere costi superiori a svariate migliaia di euro.
  • Suggerimenti di trading: per operare sulle divise, azioni ed altri mercati con alta precisione e massimizzando i profitti, è necessario essere sempre aggiornati su tutte le ultime notizie, sia fondamentali che tecniche. I suggerimenti di OBRinvest, forniti in collaborazione con Trading Central, sono delle notifiche che vengono recapitate sul proprio smartphone o computer quando ci vengono individuat delle opportunità profittevoli sui mercati. Questi segnali, contengono tutte le istruzioni base per effettuare l’ingresso a mercato con alta precisione.

Con OBRinvest è possibile iniziare ad operare con un conto reale oppure con uno demogratuito ed illimitato.

Se desideri iniziare a muovere i primi passi accumulando esperienza, oppure se desideri provare una strategia, ti consigliamo di farlo con il conto demo. Una volta che sarai pronto ad operare con fondi reali, sarà sufficiente effettuare un deposito di soli 250 euro.

Broker sostituto imposta

Considerazioni finali

Durante questo articolo abbiamo visto i vantaggi e gli svantaggi del broker sostituto d’imposta. Analizzando attentamente questa tipologia di intermediario finanziario, abbiamo visto come non sia conveniente rispetto a quelli a regime dichiarativo.

Una piattaforma a regime dichiarativo come eToro, legale ed autorizzata dagli enti vigenti sul territorio, nonostante lasci al trader l’onere di gestire le imposte (con tutti i vantaggi del caso), consente in realtà di risparmiare ed al tempo stesso di sfruttare tutta una serie di funzionalità uniche al mondo.

Domande frequenti

È meglio il regime dichiarativo o quello amministrato?

Tutte e due queste tipologie di regimi fiscali hanno i loro vantaggi e svantaggi. Il regime amministrato consente all’investitore di avere moltissima tranquillità, in quanto broker di questo tipo rispetto tutti gli obblighi fiscali in capo all’investitore. Il regime dichiarativo tuttavia permette un’ottimizzazione fiscale che può portare a pagare meno imposte alla fine dell’anno.

A quanto ammonta l’imposta sul trading online?

Al momento della scrittura è pari al 26%.

Che cosa significa broker con regime del risparmio amministrato?

In pratica l’investitore delega la gestione del conteggio e pagamento delle tasse all’intermediario.

Chi investe sul Bitcoin deve pagare le tasse?

Possedere semplicemente il Bitcoin non è soggetto a tassazione. Tuttavia, se si ottiene un guadagno le plusvalenze andranno dichiarate.

Tratto da: clicca qui

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