Apple AirPods con custodia di ricarica wireless (seconda generazione)

(5 recensioni dei clienti)

179,00


Taglia unica, comodi da indossare tutto ilgiorno
La custodia si ricarica sia in wireless, usando una base compatibile con lo standard qi, sia tramite connettore lightning
Si accendono automaticamente esicollegano all’istante

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Descrizione

Taglia unica, comodi da indossare tutto ilgiorno
La custodia si ricarica sia in wireless, usando una base compatibile con lo standard qi, sia tramite connettore lightning
Si accendono automaticamente esicollegano all’istante
Setup semplicissimo su tutti i dispositivi Apple
Attivazione rapida di Siri con il comando “Ehi Siri”
Connessione istantanea anche da un dispositivo all’altro
Custodia di ricarica per oltre 24 ore di autonomia
Alcune funzioni richiedono iOS 13 o iPadOS, che non sono compatibili con iPhone 6 Plus, iPhone 6, iPhone 5s, iPod touch (sesta generazione), iPad Air (1ª generazione), iPad mini 3 e iPad mini 2.

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5 recensioni per Apple AirPods con custodia di ricarica wireless (seconda generazione)

  1. Riccardo

    attenzione ai furbi che sostituiscono le originali con dei cloni e fanno il reso.

  2. F.P.

    AGGIORNATOsecondi paio di auricolari comprato, secondo paio ricevuto usato sporco di cerumePrima recensione: Ricevuto oggetto usato, con custodia sporca e auricolari sporchi di cerume….Le foto parlano da sole…che vergogna.

  3. Andrea

    ATTENZIONE AI FALSI. APPENA APERTE HO CAPITO SUBITO CHE NON ERANO ORIGINALI. SONO USATE E CINESI (come descritto dietro la confezione). RESO AVVIATO. CONTROLLATE BENE!!!

  4. Mariux Revolutions

    Dopo aver girato in lungo e in largo ed essendomi letteralmente stufato di accontentarmi di prodotti a basso prezzo, ma mediocri, e cinesoni senza garanzia, ho deciso di fare la spesa definitiva, puntando all’unico prodotto che rientrava appieno nei miei canoni, ovvero gli AirPods 2.Io, da sempre, odio a morte le cuffie in-ear (non mi piace avere qualsivoglia cosa troppo vicina ai timpani ma, tolto ciò, alla lunga, mi fanno male), e quando Apple realizzò la prima generazione di questo prodotto, ne rimasi profondamente colpito, iniziando a farci qualche pensierino, finendo appunto per acquistare la seconda generazione.Prima però di addentrarmi nella recensione, devo fare una dovuta premessa, per farvi capire il mio punto di vista senza equivoci: da anni mi definisco “Androidiano integralista”, perché adoro l’OS del robottino verde e, soprattutto, amo Android stock, ovvero quello puro, senza fronzoli e personalizzazioni inutili tipiche degli OEM, così come Google l’ha fatto, implementato sui suoi Pixel, sui dispositivi Android One e sui Motorola.Va da sé che qualsiasi cosa contraria a tale filosofia non mi vada affatto a genio, e chi sono i diretti rivali di Google e Android?Apple e iOS ovviamente.Perché sono quindi andato contro tutti i miei principi?Beh, è presto detto, ed è qui che termina la mia premessa.Come annunciato inizialmente, purtroppo le in-ear la fanno ormai da padrona da anni e per quelli come me che le disprezzano altamente (tranquilli, siamo in molti! Fino a qualche tempo fa pensavo fosse il contrario) è una vera e propria odissea trovare ciò che fa per noi.Se già trovare auricolari cablati non in-ear è diventato un’impresa, figuriamoci cosa significa trovare cuffie non in-ear true wireless, cercando di spendere poco, tra l’altro.È così che è iniziata la mia ricerca, oltre un anno fa: li ho provati tutti, dai cinesoni di scarsa qualità, con batteria penosa e audio pessimo, agli headset on-ear discreti (autonomia della batteria tra le 9 e le 11 ore, in media, audio accettabile, ma protocollo Bluetooth troppo vecchio e obsoleto, oscillante tra il 4.0 e il 4.1) che però, a livello di portabilità, risultavano troppo ingombranti, fino ad approdare, un mesetto fa, ai cloni più famosi degli AirPods, fino a qualche tempo fa, ancora in circolazione, ovvero le i10 TWS.La batteria durava al massimo 3 ore, nulla a che vedere con quella degli AirPods 2 (ne parlerò tra poco), ma mi accontentavo del resto, essendo in fin dei conto abbastanza buone. Il fato però ha deciso diversamente: dopo qualche settimanella di utilizzo, gli auricolari sono entrambi impazziti, perdendo continuamente la connessione sia sul mio smartphone che sul mio PC, ed è stato allora che ho capito di dover compiere il grande passo.Basta accontentarsi, basta pensare solo a spendere poco: se vuoi la qualità, devi puntare al top e spendere il prezzo necessario per ottenerla.”Incredibile ma vero, gli AirPods sono le cuffie true wireless più apprezzate persino dagli utenti Android!” (Andrea Galeazzi)Ebbene sì, devo concordare in tutto e per tutto con questa affermazione: sono F-E-N-O-M-E-N-A-L-I.Audio corposo e bassi ottimi (almeno per i miei standard, ma c’è chi, definendosi “audiofilo”, pretende di più e non si accontenta di quelli degli AirPods 2; non è il mio caso, e sono un ex bassista, dunque direi di non dover aggiungere altro in merito), portabilità estrema, custodia e cuffie di ottima fattura, batteria impareggiabile (5 ore di ascolto musicale e 3 ore di conversazioni telefoniche), microfoni di alto livello, ricarica wireless, Bluetooth 5.0, dunque lag azzerati del tutto, sincronizzazione tra audio e video ineccepibile e connessione sempre stabile, e tanto altro ancora.Voi mi direte: “Sì, ma su Android mica hai tutto quello che ti può fornire un dispositivo Apple collegato agli AirPods 2.”Inizialmente lo reputavo vero, ecco perché ero un po’ titubante nell’acquisto, ma poi, grazie ad una ricerca online, e qui subentra l’enorme e sacrosanta elasticità del sistema operativo di Big G, ho scoperto che uno sviluppatore (santo e benedetto!) ha realizzato un’app che non solo rende compatibili gli AirPods (sia di 1a che di 2a generazione) con Android, permettendoti, tra le tantissime features (sbloccabili tramite una piccola donazione di 2 €; fidatevi, vale assolutamente la pena farla), normalmente native ed esclusive di iOS, anche di visualizzare il livello di carica delle cuffie e della custodia, ma anche, e qui scatta l’affronto supremo contro Apple, di richiamare Google Assistant al posto di Siri!L’app si chiama Assistant Trigger ed è la migliore attualmente in circolazione, superiore anche ad AirBattery, iper-limitata rispetto a questa.Grazie ad essa, posso godermi senza alcun problema l’esperienza degli AirPods 2 su Android.Su Windows 10 invece queste cuffie funzionano come degli auricolari Bluetooth qualsiasi, non essendoci app e sviluppatori disposti a creare qualcosa di simile per Microsoft, che nulla fa per incentivare i programmatori come fanno Google ed Apple, ma poco male, perché funzionano benissimo anche senza aiutini.In definitiva, cos’altro posso aggiungere, se non che li consiglio caldamente e li promuovo a pienissimi voti, dando lode al merito ad Apple per l’egregio lavoro svolto dal 2016 in poi con questa gamma di prodotti, riconoscendone l’eccellente qualità.Ben fatto!N.B. Da tempo leggo online di utenti che adoperano gli AirPods, sia di 1a che di 2a generazione, su sistemi non-Apple come me, lamentandosi del fatto che, ogniqualvolta riprendono la visione di un video o l’ascolto audio dopo una pausa, il volume aumenta improvvisamente in maniera esponenziale, a livello di spacca-timpani, per poi ritornare normale, dopo averli assordati per bene.È un bug di gioventù tristemente famoso, che affligge appunto i dispositivi non-Apple connessi agli AirPods e che è stato risistemato due mesi fa tramite un aggiornamento del firmware da parte di Apple.Le soluzioni sono dunque due:1) Dovendo usare Assistant Trigger, il prerequisito fondamentale è quello di accoppiare gli AirPods prima ad un iPhone, per personalizzare il doppio tap di entrambe le cuffie ed impostarlo in modo tale da permettere poi all’app su Android di avviare Google Assistant; dovendo fare ciò, ne potete approfittare, come ho fatto io, per forzare l’aggiornamento del firmware degli AirPods, se non sono già aggiornati all’ultima versione, tramite un metodo molto semplice: collegate gli AirPods ad un iPhone connesso ad Internet, riponete gli AirPods nella custodia, mettete la custodia in carica tramite il cavo Lightning, tenendo l’iPhone sempre vicino, e, tempo qualche minuto, l’iPhone, tramite la sua connessione, sparerà l’aggiornamento agli AirPods, e il problema sarà risolto.2) Se non potete in alcun modo procurarvi un iPhone tramite parenti e/o amici e siete quindi impossibilitati ad avviare l’aggiornamento del firmware, allora dovrete eseguire queste procedure per disattivare la funzionalità Absolute Volume su Android e Windows 10:-Android: Impostazioni –> Sistema –> Informazioni sul dispositivo –> Tap continuo su “Numero build” finché il sistema non vi dirà che le Opzioni sviluppatore sono state sbloccate –> Ritornate a Sistema –> Opzioni sviluppatore –> Attivate l’opzione “Disattiva volume assoluto”-Windows 10: Aprite l’Editor del Registro di sistema –> Recatevi in: Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet001\Control\Bluetooth\Audio\AVRCP\CT –> Cambiate il valore di DisableAbsoluteVolume impostandolo su 1 e riavviate il sistemaIn questo modo, avrete ugualmente applicato una “toppa di ripiego” per questo bug, evitandovi una visita assicurata dall’otorinolaringoiatra.Spero di esservi stato utile!AGGIORNAMENTO 1:Dopo qualche giorno di utilizzo, l’auricolare sinistro ha smesso improvvisamente di funzionare, nonostante la custodia lo rilevasse tranquillamente, dopo l’inserimento al suo interno (sebbene io abbia poi riscontrato un bel battery drain della batteria della custodia, forse dovuto proprio a questo malfunzionamento).A nulla sono valsi i tentativi di reset (anche perché la luce ambrata sul LED non è mai apparsa, compariva solo quella bianca intermittente per il pairing), né gli altri metodi proposti online per risolvere tale problema.La cuffia, nonostante fosse udibile il tipico fruscio delle connessioni Bluetooth, all’avvio della riproduzione di video e audio, non dava più segni di vita.Inizialmente avevo pensato di avviare la richiesta di assistenza con Apple, ma poi, leggendo online che questo è un problema abbastanza diffuso a partire da aprile in poi, ho ritenuto più saggio effettuare il reso con rimborso su Amazon, così da ricomprarle sul sito di Apple, dovendo aspettare più tempo per la ricezione (forse arriveranno tra il 5 e il 7 giugno).Il motivo è semplice: mi sembra più che palese il fatto che ci sia in giro un lotto di cuffie fallate (cattivo assemblaggio in Cina, dove vengono costruite insieme agli iPhone? Forse già un mese fa si fiutava aria di maretta tra USA e Cina, prima dello scoppio ufficiale del Huawei Ban? Chi lo sa) e l’unica maniera per evitarle, si spera, è aspettare quello nuovo, dato che Apple, almeno per ora, non riconosce ancora il problema a livello ufficiale (di certo non è un problema dovuto al firmware più recente, altrimenti sarebbe dovuto capitare a tutti i possessori degli AirPods 2).La scelta spetta a voi quindi: che sia la sostituzione o il reso e riacquisto, i tempi sono bene o male i medesimi, visto che l’arrivo dei pezzi sostitutivi è previsto nello stesso periodo di quelli del nuovo lottoAGGIORNAMENTO 2:Un mesetto fa le ho appunto riacquistate sul sito di Apple, ho dovuto attendere qualche settimana per i nuovi pezzi e, a distanza di un po’ di tempo, posso dire di aver forse finalmente beccato un modello del tutto privo di difetti.Ho notato però una cosa: il firmware più recente, l’A1673, non è arrivato subito su questo nuovo modello, ma ci ha messo una settimana e mezzo ad apparire e ad installarsi sui nuovi AirPods 2.Le ragioni sono dunque due: o Apple ha ritirato l’aggiornamento, reo di aver fatto impazzire eventuali modelli già in parte fallati di fabbrica, come i miei primi esemplari presi qui su Amazon, correggendolo e poi riavviando il rollout, oppure, molto più semplicemente, l’arrivo dell’aggiornamento è stato graduale e sul mio nuovo paio è arrivato un po’ in ritardo.Fatto sta che, anche con l’ultimo update, per ora sta filando tutto liscio come l’olio e speriamo che continui cosìAGGIORNAMENTO 3:Dopo 7 anni di “Androidianesimo integralista” e di modding a manetta, sono passato all’iPhone XS Max.Ebbene sì, alla fine sono andato del tutto contro i miei principi esplicati in questa recensione.Why?Delusione verso Android, lato hardware, non software.Causato da cosa?Google.Sintetizzo al massimo il discorso, sennò facciamo notte, ma comunque ho posseduto alcuni Nexus e poi il Pixel 2 XL e i difetti hardware (molteplici) di questo dispositivo, pagato 989 € all’epoca, mi hanno fatto capire che l’unica stabilità a livello hardware la potevo ottenere solo passando al “nemico”, mi dispiace.Prima dell’XS Max ho posseduto lo Xiaomi Mi A2 per quasi 3 mesi, ma era difettato di fabbrica, dunque, in mancanza di una valida alternativa che mi avrebbe potuto far rimanere ancora nel mondo del robottino verde (avevo valutato il Sony Xperia 1, essendo praticamente una TV Sony Bravia in miniatura, ma ho letto troppe cose negative per decidere di spendere oltre 900 € per lui), sono appunto approdato infine nel mondo della mela morsicata.Inutile dirvi che, collegati con un loro “parente diretto”, ovvero il mio XS Max, gli AirPods 2 vanno alla grandissima e le mancanze di Air Trigger su Android (poche, come già detto) ovviamente vengono subito spazzate via, per offrire un’esperienza unica nel suo genere.Inoltre, dopo quasi 2 mesi e mezzo, il nuovo modello di AirPods 2 acquistato direttamente sul sito di Apple funziona tranquillamente, senza alcun intoppo.Bene così!

  5. Le Recensioni di Brian

    Comprate AirPods con ricarica wireless, arrivate AirPods con custodia di ricarica “standard” senza neanche la pellicola intorno, con cuffiette già accoppiate da qualcun altro, una volta accoppiate le cuffiette compariva il nome del vecchio proprietario. Ci tengo a specificare che il prodotto da me acquistato risultava nuovo e venduto e spedito da Amazon stessa. Ne sconsiglio l’acquisto.

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